martedì 16 novembre 2010

Sodamode_Seconda pelle, Natalia Brilli



Prendete un oggetto. Immaginatelo foderato di cuoio ed avrete il contenitore o la borsa ideale. E' un po' questa la filosofia di Natalia Brilli, designer belga che ha proposto una laptop bag con incisa una tastiera. Perfetta in ufficio, oggetto di culto in viaggio.
Potete vedere le mille idee di Natalia, tutte foderate in pelle qui.

lunedì 15 novembre 2010

E se c'è la luna piena, tu diventi pallido (e sfigato)



Carlo Conti. No dico, scordatevi le ragazzine che si strappano i capelli per i pallidi vampiri di Twilight, dimenticate le occhiaie e la pelle bianco-latte di Robert Patinson.
Le donne del 2010 sono attratte dagli uomini che hanno un colorito della pelle piuttosto roseo, per non dire carbonizzato. Non lo dico io, che pur essendo portatore sano di colorito piuttosto scuro sono stato colpito sin dalla tenera età dalla sindrome di Calimero (guarda quello com’è nero!). A svelare il segreto o meglio il colore della seduzione è il prestigioso National Geographic che grazie allo psicologo Ian Penton-Voak dell’Università di Bristol sentenzia che le donne scelgono il loro partner a seconda del volto, prediligendo in particolare gente con la pelle scura o rosea rispetto a un Marylin Manson sottoposto a mesi di tintarella di luna.
Praticamente alcune donzelle con gli ormoni che fanno waka-waka hanno esaminato un campione di foto di uomini. I ricercatori di Bristol hanno più volte deformato i connotati dei tizi fotografati, li hanno gonfiati come Bisteccone Galeazzi, stropicciati come Tom Waits e tinti coi capelli rosso fuoco modello Biscardi. Nessuna drastica trasformazione ha scalfito le valutazioni delle donne: meglio l’uomo scuro, anche se cesso, rispetto a quello pallido.
Lasciate perdere pettorali e addominali allora e soprattutto non lasciatevi influenzare da quei mucchietti di ossa che sfilano in passerella oggi e che hanno sguardo languido e colorito spento. Tutti modelli che dalla passerella sembrano volerti dire “Ti prego, lanciami un tozzo di pane, Gucci non mi fa mangiare dalla collezione primavera/estate 2007”.
Ecco, lasciate questi uomini da parte, mostratevi brutti, sporchi, cattivi e soprattutto scuri. E se proprio non riuscite ad ottenere un po’ di colore applicate il modello tirolese. Scolatevi qualche liquore d’alta montagna e vedrete che in pochi secondi avrete delle guance rosse degne di David Gnomo amico mio. Ecco, in questo modo tutte le donne cadranno ai vostri piedi, o per il vostro colorito o perché stecchite dalla fiatella infiammata dalla Grappa Bocchino.

domenica 14 novembre 2010

Sodamode_Agenda 2011, Freitag


Mentre qualche tettonica reduce de "La Pupa e il Secchione" si accinge a posare per il calendario 2011 di qualche ferramenta, l'anno nuovo in arrivo ci suggerisce che è tempo di pensare ad una nuova agenda.
Moleskine sorpassata? La usate da tempo e con lei tutti gli anni sembrano ormai uguali (ma guardando la vostra faccia non si direbbe...)?
Vi consiglio la Freitag E26 agenda 2011.
Il brand è molto cool, ideato dai designer zurighesi Markus e Daniel Freitag. La copertina è nel timpico materiale "telone-di-tir", l'agenda è dotata di penna, scoparti interni e segnalibri.
La potete acquistare anche quì .

giovedì 11 novembre 2010

Sodatrash

Ossantoddio.

martedì 9 novembre 2010

Allergie da trucco. Perché io valgo, anche se ho 6 anni.




Si piglieranno pure a ceffoni nelle sale operatorie, rifaranno tette e culi in ospedali pubblici spacciandoli per appendiciti, però una cosa dobbiamo dirla. I medici sono molto lungimiranti.
Giacché la salute mentale ce la siamo giocata da un pezzo, hanno pensato di tutelare sempre e comunque quella fisica. Dalle pagine del Corriere Salute alcuni camici bianchi lanciano l’inquietante allarme: fra le bambine aumentano, con un tasso preoccupante, le malattie cutanee allergiche a causa di un uso indiscriminato di prodotti di make-up.
Il dato è emerso dal convegno europeo di dermatologi riuniti a Venezia, i quali, fra una relazione e l’altra, hanno in pratica asserito che le bambine di oggi sono solite mettersi in faccia più roba di Cristiano Malgioglio e Anna Tatangelo messi assieme. “Sempre più bambine –spiega il presidente del convegno Peter Schmid-Grendelmeier, uno che già solo il nome ti fa venire un eczema- utilizzano specifici prodotti per il trucco che possono innescare una reazione allergica sulla loro giovane pelle”. Attenzione però, gli E.R. delle dermatiti, i Grey’s Anatomy dell’orticaria si dicono ottimisti e affermano “ci assicureremo che vengano sempre formulate una corretta diagnosi, una terapia di successo e soprattutto una prevenzione diffusa”. E certo, mi sembra anche logico. Spendiamo milioni e milioni nella ricerca di terapie ad hoc, sputtaniamo fondi per convegni e tavole rotonde, il tutto per permettere a delle piccole donne di uscire di casa conciate come Lady Gaga e pronte per fare un’orgia in perfetto stile Alejandro. Lungi dall’esser moralista, ma non è mica detto che in ogni culla rosa del Belpaese riposi una Noemi in erba, pronta a truccarsi a 6 anni, a fare i concorsi di bellezza a 10, ad andare in tv a 14, a rifarsi tette e labbra a 18 e a sembrare Donatella Versace a 19.
Che poi volete mettere andare all’asilo ed essere scambiate per delle Bratz, le bambole zoccole per eccellenza? Una poi rimane traumatizzata, si butta giù, diventa un caso umano e la notte ci tocca andarla a raccattare per le varie questure…

giovedì 4 novembre 2010

Figlio mio, fatti una GaGa Cultura!



Sul serio, pensavo di averle viste tutte. Con la laurea di Anna Falchi all’Università di San Marino ho creduto che le cronache accademiche avessero esaurito qualsiasi argomento. E invece mi sbagliavo.
Perché poi è arrivata l’incredibile rivelazione secondo cui anche il Trota frequentasse l’Università. “Studio all’estero!” ha dichiarato tronfio Renzo Bossi, e lì ho pensato che avesse seguito l’esempio sanmarinese della Falchi (che ne sai, magari lei gli ha passato i libri. Ho scritto libri in un periodo che comprende le parole Falchi e Bossi?).
Stavolta però il punto di non ritorno universitario non arriva dal nostro Belpaese Galbani ma dagli States. Il New Musical Express dalle sue pagine delizia le matricole o aspiranti tali con una comunicazione di servizio fondamentale. L’Università del South Carolina ha dato il via ad un corso accademico su Lady GaGa chiamato “Lady Gaga And The Sociology Of The Fame” (Lady Gaga e la sociologia della fama).
No, attenzione, il titolare della cattedra in questione non è Umberto Eco bensì il professor Mathieu Deflem, che nel suo curriculum vanta la visione di 28 concerti, cinque incontri ravvicinati del terzo tipo con la star (sicuro che non fossero drag-queen rimorchiate in qualche locale?) e un centinaio di album dell’artista (considerando che GaGa ha realizzato solo un disco e mezzo, il tizio avrà la casa piena di copie impilate e usate come fermaporta).
“Spiegherò ai miei studenti – ha dichiarato il Prof- cos’è Gaga, intesa come evento sociale, andremo oltre la persona, oltre la musica”. Logico insomma. Questo Klaus Davi a stelle e strisce vuol portarci al di là delle solite notizie trite e ritrite sulla diva. Non a caso pare che nelle prime lezioni di storia, quelle sull’origine del mito, sia prevista la relazione di Cristiano Malgioglio, cugino di GaGa, che disserterà di genetica siciliana e di assonanze armoniche fra “Sbucciami” e “Paparazzi”.
Nelle lezioni di biologia gli studenti saranno chiamati ad effettuare alcuni test sulle carcasse dei bufali uccisi per confezionare il famoso “vestito di bistecche”, mentre in quelle di algebra si terrà il conto degli alani molestati per realizzare il video di “Poker Face”. Nel quiz finale a risposta multipla poi gli esaminandi dovranno indicare chi sia esattamente il tipo rimbalzato da Lady fra Alejandro, Fernando e Roberto.
Infine le prospettive per il futuro e gli sbocchi occupazionali. Pare che con in tasca la frequenza del corso i candidati possano essere arruolati per svuotare le lattine che Germanotta usa come bigodini. I più meritevoli invece saranno chiamati a scuotere manualmente la fascia rialza-glutei sulle coscione dell’amica Beyonce mentre i meno diligenti potranno giocarsi il master per esser presi come ballerini di Ivana Spagna in qualche puntata de “I Migliori Anni”.

lunedì 1 novembre 2010

Ti Amo (mio Dolce Forno)



Per alcuni è un Super-Papà. Per altri è un Super-Pippa. La stampa inglese lo avrà anche ribattezzato l’uomo più coraggioso del Regno Unito, ma lui, Craig Le Sauvage a mio avviso non ha neanche la minima idea del guaio in cui è ficcato. Il Daily Mail infatti lo definisce un eroe, un incrocio fra Superman e il Barbapapà per la scelta di legarsi ad una donna divorziata e con ben 15 figli a carico. Craig, 34 anni, coordinatore di un centro per il tempo libero si è detto terribilmente innamorato della sua Joenne, 39 anni e un'attitudine alla riproduzione degna delle migliori vacche da accoppiamento.
Pare che i due piccioni di Povia si conoscessero da una quindicina di anni. Erano vicini di casa, ma lei, Joenne, all’epoca era sposata e passava le sue giornate o a farsi ingravidare o a sfornare pargoli in ospedale. Poca scelta per la supermamma negli ultimi 21 anni, o rotture di balle (pannolini, pappine, corredini) o rotture di acque. Il bilancio è andato oltre ogni aspettativa, stracciando alla grande una Brooke Logan qualsiasi: 9 femmine e 6 maschi, la più grande è la ventunenne Natasha, già mamma anche lei (buon sangue non mente) e la più piccola è Indianna, 22 mesi, nata quando la relazione col toro da monta, cioè col padre di tutti i ragazzi, era già finita.
“La gravidanza mi ricarica e mi dà energia”, ha dichiarato Joenne, che evidentemente ora sarà ben felice di offrire al suo nuovo compagno 56 cicli di lavatrice ogni settimana, 35 pasti da asporto per la scuola e migliaia di dollari per il mantenimento dei 15 amici di Maria.
Craig passa insomma come un supereroe, quando invece è evidente che sia solo un maniaco sessuale attratto da donne obese, con le caviglie gonfie, gli ormoni in subbuglio e un umore altalenante che neanche Loredana Bertè. Appare evidente che negli anni in cui ha covato l’amore per la sua vicina sarà stato sedotto più dal suo stato interessante che da un interessante fondoschiena. La dimostrazione? Mentre il sottoscritto scrive Joenne è alla sua 13esima settimana di gravidanza. Il baldo Craig infatti non ha resistito alla tentazione di lasciare un traccia nel traforo del Frejus, di pagare pure lui il pedaggio sulla trafficata A4, di mettere in caldo la pagnotta nel Dolce Forno. E con questo siamo a 16. 16 marmocchi sfonati in 21 anni. Nemmeno la moglie del reverendo Camden di Settimo Cielo sarebbe arrivata a tanto.